L’iperplasia gengivale (o ipertrofia gengivale) è una condizione caratterizzata dall’aumento anomalo del volume del tessuto gengivale, che può ricoprire parzialmente o completamente la corona dei denti. Pur non essendo una condizione pericolosa in sé, può causare problemi estetici, funzionali e favorire l’insorgenza di carie e parodontite. Ecco tutto quello che devi sapere su cause, sintomi e trattamenti.
Cos’è l’iperplasia gengivale?
In condizioni normali, la gengiva forma un collare sottile e ben aderente intorno alla base dei denti. Nell’iperplasia gengivale, questo tessuto prolifera in modo eccessivo, determinando:
- Gengive visivamente gonfie e voluminose
- Parziale o totale copertura delle corone dentali
- Aspetto estetico alterato del sorriso
- Difficoltà nell’igiene orale, con maggiore accumulo di placca
Cause dell’iperplasia gengivale
Le cause principali si dividono in tre categorie:
1. Iperplasia da farmaci
È la causa più comune. Alcuni farmaci possono provocare una proliferazione del tessuto connettivo gengivale. I principali sono:
- Antiepilettici: fenitoina (Dilantin) – la prima causa farmacologica descritta
- Immunosoppressori: ciclosporina – usata nei trapianti d’organo
- Calcio-antagonisti (antiipertensivi): nifedipina, amlodipina, verapamil
Importante: l’iperplasia da farmaci compare tipicamente nei primi 3-6 mesi dall’inizio della terapia ed è aggravata da una scarsa igiene orale.
2. Iperplasia infiammatoria
L’accumulo cronico di placca batterica e tartaro, in associazione a gengivite non trattata, può causare un ingrossamento reattivo del tessuto gengivale.
3. Iperplasia da cause ormonali
Variazioni ormonali significative possono favorire la proliferazione gengivale:
- Gravidanza: la cosiddetta “gengivite gravidica” può portare a iperplasia localizzata (epulide gravidica)
- Pubertà: l’aumento degli ormoni sessuali aumenta la sensibilità gengivale alla placca
- Uso di contraccettivi orali
4. Fibromatosi gengivale ereditaria
Rara condizione genetica che causa un ingrossamento gengivale massivo e diffuso, spesso presente già nei bambini.
Sintomi e segni
- Gengive aumentate di volume, che coprono parte della corona del dente
- Gengive di consistenza soda e fibrose (iperplasia da farmaci) o molli e sanguinanti (iperplasia infiammatoria)
- Difficoltà nella masticazione nei casi severi
- Problemi estetici con il sorriso
- Accumulo facilitato di placca e tartaro nelle tasche gengivali allargate
Diagnosi
La diagnosi è clinica e viene effettuata dal dentista o dal parodontologo attraverso:
- Esame visivo e sondaggio delle tasche gengivali
- Anamnesi farmacologica completa
- Eventuale biopsia per escludere cause neoplastiche nei casi atipici
Trattamento dell’iperplasia gengivale
Trattamento non chirurgico
- Miglioramento dell’igiene orale: in molti casi di iperplasia infiammatoria lieve, una corretta igiene domiciliare e professionale può ridurre il volume gengivale
- Sostituzione del farmaco: se possibile, concordare con il medico la sostituzione del farmaco causante con un alternativo meno problematico
Trattamento chirurgico: gengivectomia
Nei casi moderati o gravi è necessaria la gengivectomia, ovvero la rimozione chirurgica del tessuto gengivale in eccesso. Può essere eseguita con:
- Bisturi tradizionale
- Laser dentale: tecnica minimamente invasiva con minore sanguinamento, guarigione più rapida e maggiore precisione
- Elettrobisturi
Il recupero post-operatorio dura in genere 1-2 settimane. La recidiva è possibile se la causa (farmaco, igiene scarsa) non viene eliminata.
Prevenzione
- Mantenere un’igiene orale rigorosa (spazzolatura 2 volte al giorno + filo interdentale)
- Eseguire controlli e pulizie professionali ogni 4-6 mesi, specialmente se si assumono farmaci a rischio
- Segnalare al dentista l’assunzione di qualsiasi farmaco sistemico
Conclusioni
L’iperplasia gengivale è una condizione trattabile con ottimi risultati, soprattutto se identificata e affrontata precocemente. Se noti che le tue gengive stanno aumentando di volume, anche gradualmente, consultare il dentista è il primo passo per individuarne la causa e scegliere il trattamento più appropriato.
Se noti sanguinamento durante lo spazzolamento o arrossamento gengivale, puoi eseguire il test per la salute gengivale e parodontite.
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Fonti e Riferimenti Scientifici
- 540: https://doi.org/10.1177/0022034515571265
- Dentista: https://doi.org/10.1111/jcpe.12940
- 120: https://doi.org/10.1111/j.1600-0757.2005.00137.x
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