L’Acido Ialuronico e i Trattamenti di Medicina Estetica (Filler)
L’incremento del volume e la ridefinizione volumetrica dei contorni labiali, grazie alle microiniezioni di acido ialuronico, sono ascesi a incontrastati padroni della Medicina Estetica Non Invasiva odierna. L’affidabilità enorme dei Filler risiede proprio nel materiale prescelto: l’acido ialuronico è un elemento zuccherino costitutivo naturale già presente originariamente nella composizione profonda dei nostri derma cutanei; di conseguenza, le fiale certificate d’alta qualità purificata, lavorate sinteticamente tramite sicure fermentazioni di bio-ingegneria in laboratorio, lo rendono totalmente biocompatibile ed eccellentemente riassorbibile in totale assenza di reperti avversi e letali (come le disastrate e permanentemente proibite mutilazioni postume in resine siliconiche a iniezione fissa degli scorsi decenni).
Eppure, pur configurandosi clinicamente in una pratica ambulatoriale routinaria rapidissima della cosiddetta “pausa pranzo” scevra da intubazioni chirurgiche, infilare il piccolo ed indolore aghetto è e rimane una vera e reale manovra medico-chirurgica profonda. Oltre i confini stretti della legalità, se manipolati sbrigativamente da pseudo-estetiste o medici dentisti, ginecologi o non plastici sprovvisti della millimetrica competenza e fitta consapevolezza della perigliosissima anatomia vascolare irrorativa del labbro vascolarizzato, sfociano regolarmente gravissimi, e se non arrestati mortificanti, effetti collaterali d’appannaggio e competenza risolutrice del medico dermatologo estetico esperto e tempestivo d’emergenza.
Effetti Fisiologici Transitori: Cosa è “Normale” dopo la punturina?
Nei due o tre giorni primissimi in cui il reticolo ialuronico iniettato spinge per richiamare in forte legame le molecole acquose corporee ingigantendosi ai livelli finali richiesti, la paziente andrà incontro a una prevedibile infiammazione di modico assestamento cellulare senza destar minima patologica premonizione: la cosiddetta fase transitoria di risoluzione in estensione infiammata post-trauma ago locale.
- Edema diffuso ma leggero: gonfiore e sporgenza eccessiva “a becco di papera” nelle primissime dodici ore (l’esito estetico di volume perfetto visivo del deposito va valutato a un netto di due settimane a fine smaltimento infiammatorio di traumi per ago).
- Micro-Ematomi ed Ecchimosi: pur adoperando canule morbidissime con punta a pallina (e non l’ago tagliante vivo), in soggetti delicatissimi o per uso profilattico del ghiaccio poco intenso post seduta il forellino si risolve regolarmente lasciando bluastri o neri piccolissimi lividini contusi sanguinanti lividi a risalire la sottomucosa per sparire senza postumi sotto il camuffamento del trucco e fiale arniche di supporto a stretti 6 giorni sbloccandosi in giallino fisiologico.
- Lievi indurimenti omogenei asintomatici: l’agglomerato interno a salsicciotto nei solchi formati appositamente non risulterà mai morbidissimo immediatamente: occorrono mesi affinché si espanda fondendosi al reticolato corporeo massaggiando la zona morbida omogenea delle mucose molli per annullarlo.
Le Pericolosissime Reazioni Avverse Preoccupanti
I dolori brucianti lancinanti subentranti passate 48 ore non accennanti alla risoluzione, e sopraggiunte infiammazioni febbrili asimmetriche (gonfio abnormemente da un singolo lato deformando la mandibola), impongono il perentorio ritorno a sirene assolute nell’immediato studio o consulenza d’allarme medica a rimedio infettivo scongiurante l’asportazione:
1. L’Emergenza Massima Letale: Necrosi per Ischemia Vascolare Compressiva Ostruttiva
L’errore spaventoso tecnico manuale dell’esecuzione da incompetente porta a infilare con l’ago sottilissimo direttamente il gel duro all’interno del flusso aperto e cavo dei canali dell’arteria facciale o del lume nutrizionale ramificato dell’arteria labiale pulsante, bloccandone drammaticamente e irrimediabilmente la via del passaggio circolatorio arterioso come un grosso coagulo mortale tromboembolico bloccante l’afflusso del sangue ossigenante alla punta labiale, del naso e delle ali limitrofe adiacenti.
Se il materiale espanso comprimendo fatalmente per vicinanza asfissia il flusso sanguineo locale, un lancinante inconcepibile e folgorante spasmo o fitta d’allarme di forte sofferenza pallida di colore sbiancante ceruleo della pelle comparirà e premonirà nell’immediato del lettino operatorio che nel giro d’ore, incombente asfissia porterà a nera gangrena (putrefazione infettiva necrosata) del naso, labbra e tessuti se il medico impazzito o inadempiente non agirà per irrorare tempestivamente massaggi o enzimi iniezionali salva-vita riaprenti per sbloccare tempestivamente l’occlusione scivolata fatale ai tessuti morti.
2. I Noduli Infiammatori Tardivi (Granulomi da Corpo Estraneo o Biofilm batterici infetti)
Allorquando vi è impiegato o iniettato prodotto da scarsi euro o formulati chimicamente reticolati poveri d’impurità frammentate mal filtrate, o spinti disordinatamente in bolle a grappoli sottomucosi non distanziati spingendo a eccessiva iper-correzione a sproposito asimmetrica esagerata sorda ad indicazione dermatologica del freno di decenza tissutale, compaiono, talvolta anche per colpe o allergie intolleranze di sensibilità genetica immunitaria tardive passati molti mesi a decine, dei piccoli incistamenti infiammatori definiti “Noduli Indurati o Granulomi Ipersensibili Tardivi”.
Similmente ai foruncoli gonfi palpabili e bozzi arrossati incastonati asimmetrici incistati in profondità tra i tessuti sottomucosi spessi: la cura, prima della rimozione cruenta escissione in chirurgia plastica con bisturi estirpativa delle labbra in suppurazione o in infiammazione granulosa incapsulata per rigetto fibrotico reattivo estremo cicatriziale a corpo estraneo allergico persistente, l’unica ed immediatissima valida manovra correttiva non chirurgica è lo sfaldamento della bolla indurita o spinta migratoria in posizioni molli inadatte al volto ricorrendo all’iniezioni magiche solventi mirate allo scioglimento del gomitolo chimico artificiale della ialuronidasi (enzima in polveri spezza-catene che idrolizza il deposito ialuronico disfacendolo integralmente in pochissime ore all’urgenza) associate a prolungate terapie pesanti mirate steroidee/cortisoniche locali ad antibiotici specifici orali ad ampio spettro infettivo bloccanti per estirpare definitivamente le pericolose e testarde formazioni infettive ascessuali batteriche latenti a biofilm adesi all’impianto gelatinoso.
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Fonti e Riferimenti Scientifici
- Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Dermal%20fillers%20aesthetics%20overview%20adverse%20events
- Aesthetic Plastic Surgery: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Treatment%20Soft%20Tissue%20Filler%20Complications%20Expert
- Aesthetic Surgery Journal: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=New%20High%20Dose%20Pulsed%20Hyaluronidase%20Protocol
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