I percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di secondo e terzo livello, in particolare la FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer) e la ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo), rappresentano le soluzioni terapeutiche più avanzate per le coppie con problemi di fertilità persistenti dopo oltre 12 mesi di rapporti mirati non protetti (o 6 mesi per donne sopra i 35 anni).
Differenze tra FIVET e ICSI
Entrambe le tecniche prevedono la fecondazione extracorporea in laboratorio, ma si differenziano per la modalità con cui avviene l’unione tra gameti:
- FIVET classica: gli ovociti prelevati vengono messi a contatto in una piastra di coltura con migliaia di spermatozoi opportunamente capacitati, lasciando che la selezione e la penetrazione avvengano spontaneamente. Indicata in caso di fattore tubarico o infertilità idiopatica con parametri seminali normozoospermici.
- ICSI: il biologo seleziona un singolo spermatozoo morfologicamente idoneo e lo inietta direttamente all’interno del citoplasma dell’ovocita mediante un micromanipolatore. È la tecnica d’elezione per grave fattore maschile (oligoastenoteratozoospermia, prelievo chirurgico testicolare TESE/MESA) o precedenti fallimenti di fecondazione con FIVET.
Gli step del percorso di fecondazione assistita
Il percorso di PMA si articola in fasi cliniche e di laboratorio rigorose, coordinate da specialisti in medicina della riproduzione:
- Indagini preliminari: dosaggio dell’ormone antimulleriano (AMH), conta dei follicoli antrali (AFC), isterosalpingografia o Sono-HSG, spermiogramma e test genetici.
- Stimolazione ovarica controllata: somministrazione di gonadotropine per indurre la crescita follicolare multipla, monitorata con ecografie e dosaggi ematici di estradiolo e progesterone.
- Pick-up ovocitario (prelievo ovociti): procedura mininvasiva per via transvaginale ecoguidata eseguita in sedazione profonda.
- Fecondazione e coltura embrionaria: monitoraggio dello sviluppo degli embrioni in incubatori dedicati (time-lapse) fino allo stadio di blastocisti (5-6 giorni).
- Embryo Transfer: deposizione delicata dell’embrione in cavità uterina mediante un catetere sottile ed ecoguidato.
Fattori che determinano le percentuali di successo
L’età materna è il singolo fattore prognostico più rilevante per la qualità degli ovociti e la corretta costituzione cromosomica (euploidia). Le percentuali di gravidanza clinica per ciclo di transfer variano mediamente dal 40-45% sotto i 35 anni, fino al 15-20% sopra i 40 anni. L’impiego della diagnosi genetica pre-impianto (PGT-A) consente di selezionare blastocisti prive di aneuploidie, massimizzando il tasso di impianto per singolo transfer.
Domande frequenti sulla PMA
Il prelievo degli ovociti (pick-up) è doloroso?
No, l’intervento viene eseguito in leggera sedazione profonda in regime di day surgery e dura circa 15-20 minuti, senza sensazione dolorosa intraoperatoria.
Cosa succede agli embrioni sovrannumerari?
Gli embrioni di buona qualità non trasferiti vengono crioconservati tramite vitrificazione per futuri tentativi di transfer su ciclo naturale o preparato.
Quando consultare un centro specializzato
In caso di mancato concepimento dopo un anno di tentativi non protetti, o dopo 6 mesi in donne con età superiore ai 35 anni o con anamnesi positiva per patologie ginecologiche, è raccomandata una consulenza specialistica per intraprendere tempestivamente gli accertamenti di fertilità.
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Fonti e Riferimenti Scientifici
- Ginecologo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Registro%20Nazionale%20Procreazione%20Medicalmente%20Assistita%20Istituto
- European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=European%20Society%20Human%20Reproduction%20and%20Embryology
- Ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4488&area=Salute%20donna&menu=pma
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