Eterocromia: perché alcune persone hanno gli occhi di colore diverso
L’eterocromia dell’iride (heterochromia iridis) è una particolare condizione oftalmica caratterizzata da una differente colorazione dell’iride tra i due occhi o all’interno della stessa iride. Spesso percepita come un tratto estetico distintivo e affascinante, l’eterocromia è la conseguenza diretta di una distribuzione disomogenea della melanina durante lo sviluppo o in seguito a eventi patologici acquisiti che coinvolgono l’iride e il colore degli occhi.
Nella maggioranza dei casi si tratta di una variante benigna priva di conseguenze funzionali, ma è fondamentale comprendere quando può rappresentare il sintomo sentinella di una condizione medica sottostante.
Tipologie di eterocromia
In base alla localizzazione e all’estensione della variazione cromatica, si distinguono tre forme principali:
1. Eterocromia completa (Totale)
Ciascun occhio presenta un colore interamente diverso dall’altro (ad esempio un occhio marrone e l’altro azzurro o verde). È la forma più evidente, relativamente rara nella specie umana e più diffusa in alcune razze animali (es. cani Siberian Husky o gatti d’Angora).
2. Eterocromia settoriale (Parziale)
Una sezione o uno “spicchio” ben delimitato di una singola iride ha un colore marcatamente diverso dal resto dello stesso occhio, creando una netta demarcazione geometrica tra le due tonalità.
3. Eterocromia centrale
È la variante più comune: la porzione interna dell’iride che circonda immediatamente la pupilla presenta un anello di colore diverso (spesso dorato, nocciola o ambra) rispetto alla corona stromale esterna (che può essere verde, grigia o bluastra).
Cause: eterocromia congenita vs eterocromia acquisita
Forme congenite (Presenti dalla nascita o prima infanzia)
- Eterocromia isolata benigna: mutazione genetica sporadica che altera localmente la migrazione dei melanociti senza alcuna patologia associata.
- Sindrome di Waardenburg: condizione genetica caratterizzata da anomalie della pigmentazione (occhi di colore diverso, ciocca di capelli bianchi) e possibile ipoacusia neurosensoriale.
- Sindrome di Horner congenita: interruzione della via nervosa simpatica cervicale che previene la corretta pigmentazione dell’iride dal lato affetto, accompagnata da ptosi palpebrale e miosi.
Forme acquisite (Sviluppate in età adulta)
Se un occhio precedentemente uniforme cambia tonalità in età adulta, è imperativo eseguire una visita presso un medico oculista per escludere:
- Uveite eterocromica di Fuchs: infiammazione intraoculare cronica a basso grado che causa progressiva depigmentazione dell’iride, cataratta precoce e corpi mobili.
- Siderosi oculare: ritenzione di un corpo estraneo metallico intraoculare che rilascia ferro ossidato nell’iride, scurendola.
- Uso di farmaci analoghi delle prostaglandine: colliri prescritti per il trattamento del glaucoma (es. latanoprost) che possono incrementare in modo permanente la pigmentazione marrone dell’iride.
- Melanoma dell’iride o tumori oculari: neoformazioni pigmentate che richiedono diagnosi oncologica tempestiva.
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