La coxartrosi, o artrosi dell’anca, è una patologia degenerativa dell’articolazione coxo-femorale responsabile di dolore, rigidità e progressiva limitazione funzionale. Conoscere i sintomi tipici, gli stadi di gravità e le opzioni terapeutiche disponibili, dalla fisioterapia alla protesi, aiuta ad affrontare la patologia in modo consapevole.
Cos’è la coxartrosi
La coxartrosi è una patologia degenerativa caratterizzata da infiammazione, usura progressiva e graduali lesioni della cartilagine che riveste le superfici articolari dell’anca. Con il progredire della malattia, la cartilagine si assottiglia fino, nei casi più avanzati, a un contatto diretto tra le superfici ossee, causando dolore crescente e limitazione sempre più marcata dei movimenti dell’articolazione.
Sintomi
Il sintomo più caratteristico è il dolore inguinale, che può estendersi anche ai glutei, alla coscia e talvolta fino al ginocchio, un aspetto che a volte porta a confondere inizialmente la coxartrosi con problemi del ginocchio stesso. Il dolore tipicamente peggiora con il carico e con la deambulazione prolungata, migliorando a riposo nelle fasi iniziali della malattia, mentre nelle fasi più avanzate può diventare presente anche di notte. Si accompagna spesso a rigidità articolare, soprattutto al risveglio, e a una progressiva difficoltà in movimenti come allacciarsi le scarpe o salire le scale.
Gli stadi della malattia
Questa patologia si caratterizza per tre stadi di gravità crescente. Nello stadio iniziale il danno cartilagineo è lieve e i sintomi sono generalmente occasionali, legati a sforzi particolari. Nello stadio intermedio il dolore diventa più frequente e la limitazione funzionale più evidente nella vita quotidiana. Nello stadio avanzato lo spazio articolare risulta marcatamente ridotto, con dolore spesso presente anche a riposo e una significativa compromissione della qualità di vita.
Trattamenti conservativi
Negli stadi iniziali il trattamento è generalmente conservativo: percorsi di fisioterapia mirati al rinforzo della muscolatura periarticolare e al mantenimento della mobilità, controllo del peso corporeo per ridurre il carico sull’articolazione, ed eventualmente infiltrazioni di acido ialuronico. Trattamenti di più recente introduzione, come i concentrati piastrinici (PRP) e le terapie a base di cellule mesenchimali, vengono talvolta proposti nelle fasi iniziali, anche se le evidenze scientifiche a lungo termine su queste ultime opzioni sono ancora in fase di consolidamento.
Quando è necessaria la protesi
Nello stadio avanzato, quando la terapia conservativa non produce più benefici apprezzabili e la qualità di vita risulta significativamente compromessa, l’impianto chirurgico di una protesi d’anca rappresenta l’opzione risolutiva più efficace, in grado di eliminare il dolore e restituire una buona funzionalità articolare nella grande maggioranza dei pazienti trattati.
Domande frequenti
La sedentarietà favorisce?
Sì, la sedentarietà è considerata una delle principali cause predisponenti, sia per l’effetto negativo sul tono muscolare di supporto all’articolazione sia per la frequente associazione con sovrappeso, che aumenta il carico meccanico sull’anca.
Il dolore alla coxartrosi si irradia sempre al ginocchio?
Non sempre, ma è un pattern di dolore riferito piuttosto comune, che a volte porta inizialmente a sospettare erroneamente un problema del ginocchio invece che dell’anca.
Si può rallentare la progressione?
Un adeguato controllo del peso corporeo, un rinforzo muscolare mirato e l’evitare sovraccarichi eccessivi possono contribuire a rallentare la progressione della malattia, anche se non esiste attualmente una cura in grado di rigenerare la cartilagine già danneggiata.
Quando rivolgersi all’ortopedico
Un ortopedico può definire lo stadio di questa patologia e indicare il percorso terapeutico più adatto, dalle terapie conservative fino alla valutazione per l’intervento di protesi.

Per valutare la rigidità mattutina e l’impatto del dolore articolare sulla mobilità, puoi compilare il test per la salute articolare e artrosi (indice WOMAC).
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Fonti
Humanitas Medical Care: Coxartrosi, la sedentarietà è la prima causa, https://www.humanitas-care.it/news/coxartrosi-la-sedentarieta-e-la-prima-causa/
Fonti e Riferimenti Scientifici
- PubMed (National Library of Medicine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Coxartrosi%20stadi%20opzioni%20trattamento%20dell%20artrosi
- Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT / PubMed): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Coxartrosi%20stadi%20opzioni%20trattamento%20dell%20artrosi%20clinical%20practice%20guidelines
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