Medico esamina una radiografia della gamba indicando un dettaglio con la mano

Lesione del menisco: sintomi, diagnosi e trattamento

La lesione del menisco è uno degli infortuni più comuni al ginocchio, con cause diverse a seconda dell’età: traumi sportivi acuti nei più giovani, processi degenerativi legati all’usura nelle persone over 40. Riconoscerne i sintomi e comprendere il percorso diagnostico aiuta a scegliere il trattamento più adatto, conservativo o chirurgico.

Cos’è il menisco e a cosa serve

Il ginocchio possiede due menischi, uno mediale e uno laterale, strutture cartilaginee a forma di mezzaluna che si interpongono tra femore e tibia. La loro funzione è ammortizzare i carichi trasmessi dall’articolazione, migliorare la congruenza tra le superfici ossee e contribuire alla stabilità del ginocchio durante il movimento. Una lesione di queste strutture compromette quindi sia la capacità di assorbire gli urti sia, in alcuni casi, la stabilità articolare complessiva.

Le cause cambiano con l’età

Nei soggetti tra i 15 e i 35 anni la lesione del menisco è generalmente traumatica, causata da una torsione brusca del ginocchio durante lo sport, spesso in associazione ad altre lesioni come quella del legamento crociato anteriore. Nelle persone sopra i 40 anni prevalgono invece le lesioni degenerative, legate all’usura progressiva del tessuto meniscale nel tempo, che possono manifestarsi anche senza un evento traumatico riconoscibile, semplicemente con un movimento banale come alzarsi da una sedia o accovacciarsi.

Sintomi tipici

Il sintomo iniziale di una lesione traumatica è spesso un dolore acuto, talvolta accompagnato da uno “scatto” percepito nell’articolazione, seguito da gonfiore che compare generalmente nelle ore successive. Il dolore tende a localizzarsi lungo la rima articolare, cioè il margine interno o esterno del ginocchio a seconda del menisco coinvolto. Con il tempo può comparire una sensazione di instabilità e, in alcuni casi, un vero e proprio blocco articolare, con impossibilità di estendere completamente il ginocchio, tipico delle lesioni cosiddette “a manico di secchio”.

Come si arriva alla diagnosi

La valutazione iniziale è clinica, basata su una serie di test specifici (come il test di McMurray) che lo specialista esegue per riprodurre il dolore tipico della lesione meniscale e valutarne l’entità. La conferma diagnostica avviene tramite risonanza magnetica, l’esame più accurato per lo studio dei menischi, che permette di visualizzare sede, estensione e tipologia della lesione, informazioni fondamentali per scegliere il trattamento più adatto.

Trattamento conservativo o chirurgico

Nelle lesioni degenerative di lieve entità, soprattutto in pazienti meno giovani, si preferisce generalmente un trattamento conservativo con fisioterapia mirata al rinforzo muscolare, che spesso consente di gestire i sintomi senza ricorrere alla chirurgia. Nei pazienti più giovani, nelle lesioni traumatiche estese o quando il trattamento conservativo non porta miglioramento, si opta più spesso per l’intervento chirurgico, che può prevedere la sutura meniscale, quando la lesione lo consente, o la meniscectomia parziale, con rimozione della sola porzione danneggiata, preservando il più possibile il tessuto sano residuo.

Il recupero dopo l’intervento

I tempi di recupero variano in base al tipo di intervento: dopo una meniscectomia parziale il ritorno alle attività quotidiane è generalmente più rapido, nell’arco di poche settimane, mentre dopo una sutura meniscale i tempi si allungano, poiché è necessario proteggere la riparazione durante la fase di guarigione del tessuto, con un percorso di fisioterapia strutturato per recuperare gradualmente mobilità e forza muscolare.

Domande frequenti

Una lesione del menisco richiede sempre l’intervento chirurgico?

No: soprattutto nelle lesioni degenerative di lieve entità, il trattamento conservativo con fisioterapia può essere sufficiente a gestire i sintomi senza ricorrere alla chirurgia.

Si può camminare con una lesione del menisco?

Nella maggior parte dei casi sì, anche se con dolore, a meno che non sia presente un blocco articolare che impedisce l’estensione completa del ginocchio, situazione che richiede una valutazione tempestiva.

Quanto dura la riabilitazione dopo una meniscectomia?

Generalmente alcune settimane per il recupero delle attività quotidiane, mentre il ritorno allo sport richiede tempi più lunghi e va sempre concordato con il chirurgo ortopedico e il fisioterapista.

Quando rivolgersi all’ortopedico

Un ortopedico è la figura di riferimento per confermare la diagnosi di lesione meniscale e stabilire se sia più indicato un trattamento conservativo o chirurgico, in base a età, tipo di lesione e livello di attività fisica.

Fisioterapista esamina il ginocchio di un paziente durante una seduta di terapia manuale

Per valutare la rigidità mattutina e l’impatto del dolore articolare sulla mobilità, puoi compilare il test per la salute articolare e artrosi (indice WOMAC).

Fonti

Humanitas: Lesione del menisco: sintomi e cure, https://www.humanitas.it/news/lesione-del-menisco-sintomi-e-cure/

Fonti e Riferimenti Scientifici

  • PubMed (National Library of Medicine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Lesione%20del%20menisco%20diagnosi%20trattamento
  • Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT / PubMed): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Lesione%20del%20menisco%20diagnosi%20trattamento%20clinical%20practice%20guidelines

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