Lussazione: cos’è, primo soccorso corretto e trattamento
La lussazione è la perdita completa e permanente del contatto tra le superfici articolari di un’articolazione. A differenza della distorsione (dove i legamenti si stirano ma le ossa restano in contatto), nella lussazione i capi ossei si dislocano completamente l’uno rispetto all’altro. È una condizione dolorosa che richiede riduzione (riposizionamento) da parte di un medico e non deve mai essere trattata in modo improvvisato.
In caso di sospetta lussazione consulta immediatamente un ortopedico o recati al pronto soccorso. Dopo la riduzione, trova uno degli specialisti ortopedici nella tua città per il follow-up e la riabilitazione.
Articolazioni più frequentemente colpite
- Spalla (gleno-omerale): la più lussata in assoluto — rappresenta il 45–50% di tutte le lussazioni. L’articolazione gleno-omerale è molto mobile ma poco stabile, e la testa omerale tende a dislocarsi anteriormente nell’80–90% dei casi
- Dita della mano: frequenti negli sport da palla; colpiscono le articolazioni interfalangee o metacarpo-falangee
- Ginocchio (rotula): la patella può lussarsi lateralmente, soprattutto nelle adolescenti con ginocchio valgo
- Anca: richiede traumi ad alta energia; spesso posteriore (nei traumi in flessione del ginocchio)
- Gomito: seconda lussazione per frequenza negli adulti, prima nei bambini
Cause
Le lussazioni avvengono quando una forza traumatica supera la resistenza dei legamenti e della capsula articolare. Le cause principali sono: cadute con braccio teso (spalla), traumi sportivi, incidenti stradali, e — per la rotula — movimenti di torsione del ginocchio con piede fisso a terra.
Sintomi
- Dolore acuto e intenso nell’articolazione colpita, immediatamente dopo il trauma
- Deformità visibile: il profilo dell’articolazione cambia rispetto al lato sano
- Impossibilità di muovere l’articolazione in qualsiasi direzione
- Gonfiore rapido e tensione muscolare di difesa
- Possibile intorpidimento o formicolio se nervi o vasi sono compressi dalla dislocazione
Primo soccorso: cosa fare e cosa NON fare
FARE: Immobilizzare l’articolazione nella posizione in cui si trova senza tentare movimenti; applicare ghiaccio avvolto in un panno; chiamare il 118 o recarsi in pronto soccorso.
NON FARE: Tentare di ridurre la lussazione da soli o con l’aiuto di persone non qualificate (rischio di fratture, danni vascolari e neurologici); massaggiare o forzare il movimento; somministrare antidolorifici prima della visita medica (mascherano i sintomi).
Trattamento: riduzione e riabilitazione
La riduzione (riposizionamento dei capi articolari) deve essere eseguita da un medico in pronto soccorso, con sedazione o anestesia locale per rilassare i muscoli. Dopo la conferma radiografica della corretta riduzione, si applica immobilizzazione (tutore, fascia Velpeau per la spalla) per 3–6 settimane, seguita da fisioterapia intensiva.
Il rischio di recidiva è molto variabile: per la spalla i giovani under 20 hanno un rischio di recidiva del 70–90% dopo il primo episodio; per questo in questa fascia d’età si valuta spesso la riparazione chirurgica del labbro glenoideo (intervento di Bankart artroscopico) dopo la prima lussazione.
Domande frequenti
Quanto ci vuole per riprendersi da una lussazione di spalla?
Il ritorno alle attività quotidiane avviene in 4–6 settimane. Il ritorno allo sport di contatto richiede 3–6 mesi, con un programma riabilitativo completo che include rinforzo della cuffia dei rotatori e stabilizzatori scapolari. Tornare troppo presto aumenta drasticamente il rischio di recidiva.
La lussazione è più grave di una frattura?
Non necessariamente, ma le lussazioni possono associarsi a lesioni gravi: fratture dei margini articolari (lesione di Hill-Sachs e Bankart nella spalla), danni ai nervi (soprattutto il nervo ascellare nella lussazione di spalla) e lesioni vascolari. Per questo ogni lussazione deve essere valutata con radiografia e accurato esame neurovascolare.
Si può lussare lo stesso ginocchio più volte?
Sì: la lussazione ricorrente della rotula è una condizione frequente, soprattutto nelle adolescenti con displasia della troclea femorale o ginocchio valgo. Se si verificano più di 2–3 episodi, si valuta il trattamento chirurgico (MPFL plastica o trasposizione della tuberosità tibiale anteriore) per stabilizzare la patella.
Quando rivolgersi all’ortopedico
Dopo la riduzione in pronto soccorso, è fondamentale un follow-up ortopedico per valutare lesioni associate, impostare la riabilitazione e discutere se il trattamento conservativo è sufficiente o se è necessario l’intervento chirurgico per prevenire le recidive. Trova uno degli specialisti ortopedici nella tua città.
Per valutare la rigidità mattutina e l’impatto del dolore articolare sulla mobilità, puoi compilare il test per la salute articolare e artrosi (indice WOMAC).
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Fonti e Riferimenti Scientifici
- Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT): https://www.siot.it/linee-guida/traumi-e-fratture
- Ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_2_1_1.jsp?lingua=italiano&id=105
- Zacchilli MA, Owens BD: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20439647/
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