I vizi di rifrazione (o difetti visivi) sono anomalie anatomiche dell’occhio che impediscono alla luce di focalizzarsi correttamente sulla retina, causando una visione sfocata. Tra queste condizioni, l’astigmatismo ipermetropico rappresenta una combinazione refrattiva complessa che unisce le alterazioni geometriche tipiche dell’astigmatismo alle caratteristiche fisiche dell’ipermetropia.
In un occhio sano ed emmetrope, la luce viene focalizzata in un singolo punto preciso al centro della retina (la fovea). Nel soggetto affetto da astigmatismo ipermetropico, a causa di una forma ovale della cornea o del cristallino, le immagini non vengono messe a fuoco in un solo punto, bensì lungo due linee di focalizzazione differenti (i due meridiani principali dell’occhio), ed entrambe queste linee cadono teoricamente dietro la retina. In questo articolo clinico completo, strutturato secondo le linee guida della Società Oftalmologica Italiana (SOI), analizzeremo le cause, i sintomi di affaticamento visivo associati e le migliori opzioni per la correzione ottica e chirurgica del difetto.
Classificazione dell’Astigmatismo Ipermetropico
L’astigmatismo ipermetropico viene diagnosticato e classificato dall’oculista durante la visita oculistica completa, distinguendolo in due forme principali:
1. Astigmatismo Ipermetropico Semplice
Si verifica quando uno dei due meridiani principali dell’occhio mette a fuoco le immagini esattamente sulla retina (come in un occhio normale), mentre l’altro meridiano, a causa di una curvatura insufficiente, focalizza la luce dietro la retina. In questo caso, il paziente sperimenta una sfocatura asimmetrica delle immagini.
2. Astigmatismo Ipermetropico Composto
Rappresenta la forma più frequente e severa. In questa condizione, entrambi i meridiani principali dell’occhio sono ipermetropici e mettono a fuoco la luce in due punti diversi, ma entrambi situati al di dietro della retina. Il paziente sperimenta una visione sfocata e distorta a tutte le distanze, sia da vicino che da lontano.
Sintomi dell’Astigmatismo Ipermetropico e astenopia
A differenza dei miopi (che non hanno modo di compensare il loro difetto visivo se non strizzando gli occhi), i soggetti giovani affetti da ipermetropia o astigmatismo ipermetropico lieve possono parzialmente compensare la sfocatura sforzando continuamente il cristallino. Questo meccanismo di compensazione muscolare involontario è noto come accomodazione.
Tuttavia, lo sforzo accomodativo costante esercitato dal muscolo ciliare all’interno dell’occhio, specialmente durante le attività da vicino (studio, lettura, lavoro al computer), porta allo sviluppo di una sintomatologia dolorosa nota come astenopia (affaticamento visivo):
- Cefalea frontale o orbitaria (mal di testa frequente che insorge tipicamente nel pomeriggio o dopo ore di studio/lavoro).
- Bruciore oculare, arrossamento congiuntivale e lacrimazione paradossa.
- Difficoltà di messa a fuoco nel passaggio rapido dalla visione da vicino alla visione da lontano.
- Stanchezza oculare generalizzata e fotofobia (fastidio alla luce).
- Tendenza a perdere il segno durante la lettura o necessità di strizzare gli occhi per mettere a fuoco le scritte.
Nei bambini, l’astigmatismo ipermetropico elevato non corretto è uno dei fattori di rischio principali per lo sviluppo dell’occhio pigro (ambliopia), rendendo indispensabile uno screening precoce presso un oculista pediatrico entro i 3-4 anni d’età.
Opzioni di Correzione Ottica e Chirurgica
Oggi la medicina dispone di diverse ed efficaci soluzioni per correggere l’astigmatismo ipermetropico e consentire una visione confortevole a tutte le distanze:
1. Occhiali da Vista
La soluzione classica e più sicura. Vengono utilizzate lenti oftalmiche speciali dette lenti sferocilindriche positive. Queste lenti combinano una componente sferica positiva (che sposta in avanti entrambi i punti focali per portarli sulla retina) ed una componente cilindrica (che compensa l’astigmatismo correggendo la differenza di curvatura tra i due meridiani).
2. Lenti a Contatto Toriche
Per chi preferisce una correzione dinamica, si utilizzano speciali lenti a contatto morbide toriche o lenti rigide gas-permeabili. Le lenti toriche presentano una geometria a spessore differenziato sul bordo che impedisce alla lente di ruotare sull’occhio ad ogni ammiccamento, garantendo un asse di correzione astigmatica perfettamente stabile.
3. Chirurgia Refrattiva Laser
Per i pazienti adulti che desiderano eliminare in modo definitivo l’uso di occhiali e lenti a contatto, la chirurgia refrattiva offre soluzioni eccellenti. Le tecniche principali includono la PRK e la LASIK / Femto-LASIK. Il laser ad eccimeri rimodella la superficie della cornea in modo asimmetrico, appiattendola lungo il meridiano più curvo e incurvandola lungo il meridiano più piatto, riposizionando i punti focali esattamente sulla retina.
*Nota: L’idoneità al laser dipende dallo spessore della cornea e dalla stabilità del difetto visivo.*
Domande Frequenti (FAQ)
L’astigmatismo ipermetropico può peggiorare con l’età?
La componente geometrica dell’astigmatismo (la forma della cornea) tende a rimanere stabile per tutta la vita. Tuttavia, con il superamento dei 40-45 anni d’età, subentra la presbiopia (la naturale perdita di elasticità del cristallino). Questo fa sì che il paziente astigmatico ipermetropico non riesca più a compensare il difetto da vicino tramite accomodazione, avvertendo un calo visivo improvviso e molto marcato che richiede l’uso di occhiali da lettura dedicati o lenti progressive.
Come legge la prescrizione dell’oculista un astigmatico ipermetropico?
Sulla ricetta dell’oculista, la prescrizione si presenta con due valori positivi (es. SF +2.00 / CIL +1.50 asse 90°). Il primo valore (sfera positiva) indica il grado di ipermetropia, il secondo valore (cilindro positivo) indica l’astigmatismo, seguito dall’asse geometrico esatto in gradi su cui orientare la lente correttiva.
Fonti Scientifiche e Bibliografia Autorevole
- American Academy of Ophthalmology (AAO) – Refractive Errors Preferred Practice Pattern: Astigmatism and Hyperopia. Link: aao.org
- Società Oftalmologica Italiana (SOI) – Linee guida nazionali per la prescrizione ottica nei difetti refrattivi pediatrici. Link: oculisti.org
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