La sindrome dell’occhio secco è un disturbo oculare estremamente comune ed in forte crescita in tutto il mondo, spinto dall’uso massiccio di schermi digitali, dall’esposizione all’aria condizionata e dall’inquinamento atmosferico. Questa condizione si sviluppa a causa di una ridotta produzione di lacrime o di una rapida evaporazione del film lacrimale, provocando sintomi fastidiosi come bruciore, arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi e affaticamento visivo.
Il trattamento di prima linea, fondamentale per dare sollievo immediato e proteggere la superficie della cornea da micro-lesioni, consiste nell’uso di colliri lubrificanti, comunemente noti come lacrime artificiali. Tuttavia, dinanzi a decine di prodotti disponibili in farmacia, la scelta può risultare complessa. In questa guida clinica completa, redatta in conformità con gli standard scientifici della Società Oftalmologica Italiana (SOI) e dell’American Academy of Ophthalmology (AAO), analizzeremo come scegliere le migliori lacrime artificiali in base alle caratteristiche chimiche, alla viscosità ed alla specifica causa del tuo occhio secco.
Composizione e Ingredienti Chiave dei Colliri Lubrificanti
Le lacrime artificiali non sono semplice acqua fisiologica sterile, bensì soluzioni saline complesse arricchite con polimeri biocompatibili protettivi che hanno il compito di trattenere l’acqua sulla superficie oculare, mimando la complessa struttura del film lacrimale naturale (composto da uno strato mucoso, uno acquoso e uno lipidico).
I principali ingredienti da cercare nelle migliori formulazioni includono:
1. Acido Ialuronico
Rappresenta il polimero lubrificante d’eccellenza. L’acido ialuronico ha straordinarie proprietà viscoelastiche ed idratanti: è in grado di legare a sé una grande quantità di molecole d’acqua e di distribuirsi uniformemente sulla cornea ad ogni battito di ciglia. Inoltre, favorisce la rigenerazione cellulare dell’epitelio corneale danneggiato. Le migliori lacrime artificiali sul mercato contengono acido ialuronico ad alto peso molecolare in concentrazioni variabili (dallo 0.15% per secchezza lieve allo 0.4% per occhio secco severo).
2. Trealosio
Un disaccaride naturale con spiccate proprietà di bioprotezione cellulare (osmoprotezione). Il trealosio protegge le cellule dell’epitelio corneale dalla disidratazione e dallo stress osmotico indotto dall’iperosmolarità lacrimale tipica dell’occhio secco cronico, aumentandone la resistenza.
3. Componenti Lipidici (Liposomi, Trigliceridi)
Nel 90% dei casi, l’occhio secco è di tipo evaporativo, causato da un’ostruzione delle ghiandole palpebrali (ghiandole di Meibomio) che riduce lo strato oleoso superficiale delle lacrime. I colliri contenenti liposomi o oli naturali microscopici ripristinano lo strato lipidico esterno, bloccando l’evaporazione prematura delle lacrime.
La Regola d’Oro: Scartare i Conservanti
La caratteristica più importante da verificare prima dell’acquisto di un collirio lubrificante è la presenza o assenza di conservanti chimici (come il benzalconio cloruro):
Perché scegliere colliri SENZA CONSERVANTI
I conservanti vengono inseriti nei flaconi multidose standard per impedire la proliferazione batterica dopo l’apertura. Tuttavia, queste sostanze chimiche hanno un effetto citotossico accertato a livello corneale: se instillate frequentemente (più di 3-4 volte al giorno), irritano la congiuntiva, danneggiano le delicate cellule staminali dell’epitelio corneale e peggiorano drammaticamente i sintomi dell’occhio secco.
Per l’uso cronico o frequente, si consiglia esclusivamente l’acquisto di:
* Flaconcini Monodose: Contenitori monouso sterili da gettare dopo l’uso giornaliero, privi di qualsiasi conservante.
* Flaconi Multidose Speciali (Sistemi ABAK o OSD): Flaconi dotati di valvole brevettate microscopiche o filtri d’argento interni che impediscono l’ingresso dell’aria e dei batteri, consentendo di mantenere il collirio sterile e privo di conservanti fino a 3-6 mesi dall’apertura.
Viscosità del Collirio: Liquido vs Gel
Le lacrime artificiali presentano diversi livelli di viscosità che rispondono a differenti momenti della giornata ed alla gravità della patologia:
- Viscosità Bassa (Liquida): Colliri leggeri ideali durante il giorno, specialmente per chi lavora al PC o indossa lenti a contatto. Non causano alcun appannamento visivo transitorio e rinfrescano l’occhio immediatamente.
- Viscosità Media: Soluzioni più dense a base di acido ialuronico concentrato (0.3% – 0.4%), adatte per secchezza moderata, che rimangono sulla superficie oculare più a lungo, riducendo la frequenza di istillazione.
- Gel Oculari (Alta Viscosità): Formulazioni dense e protettive. Poiché causano un temporaneo appannamento della vista dovuto alla densità del gel, sono raccomandati principalmente prima di andare a dormire per proteggere la cornea durante la notte, evitando il bruciore tipico del risveglio.
Nei casi di secchezza severa che non risponde alle lacrime artificiali, è importante consultare un medico oculista per valutare trattamenti clinici avanzati, descritti nella nostra guida clinica sull’occhio secco cronico.
Domande Frequenti (FAQ)
I colliri antirughe o decongestionanti vanno bene per lubrificare?
Assolutamente no! I colliri decongestionanti o vasocostrittori (quelli che sbiancano l’occhio rosso in pochi minuti) non sono lubrificanti e sono estremamente pericolosi se usati costantemente per l’occhio secco. Agiscono restringendo i vasi sanguigni congiuntivali e, con l’uso prolungato, provocano un effetto rebound (l’occhio diventa ancora più rosso), riducono la produzione lacrimale naturale e possono danneggiare l’occhio.
Le lacrime artificiali si possono usare con le lenti a contatto?
Sì, ma è indispensabile utilizzare esclusivamente lacrime artificiali monodose o multidose prive di conservanti. I conservanti chimici tendono ad accumularsi all’interno della matrice delle lenti a contatto morbide, irritando permanentemente la cornea e deteriorando la lente stessa. Molti colliri specificano sulla confezione la compatibilità con le lenti.
Quante volte al giorno posso istillare le lacrime artificiali?
Se utilizzi colliri privi di conservanti, non esiste un limite di assunzione giornaliero: puoi istillarli ogni volta che avverti bruciore o fastidio, anche 6-10 volte al giorno. Se avverti la necessità di usarli costantemente, è opportuno sottoporsi a una visita di controllo per studiare le ghiandole palpebrali ed il film lacrimale.
Fonti Scientifiche e Bibliografia Autorevole
- American Academy of Ophthalmology (AAO) – Management of Dry Eye Syndrome: The Role of Artificial Tears and Preservative-Free Lubricants. Link: aao.org
- Società Oftalmologica Italiana (SOI) – Standard e formulazioni farmacologiche consigliate per il trattamento della disfunzione lacrimale. Link: oculisti.org
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